“[...] è chiaro perciò che lo stato non è comunanza di luogo né esiste per evitare eventuali aggressioni e in vista di scambi: tutto questo necessariamente c'è, se deve esserci uno stato, però non basta perché ci sia uno stato: lo stato è comunanza di famiglie e di stirpi nel viver bene: il suo oggetto è un’esistenza pienamente realizzata e indipendente.  Certo non si giungerà a tanto senza abitare lo stesso e unico luogo e godere il diritto di connubio. Per questo sorsero nelle città rapporti di parentela e fratrie e sacrifici e passatempi della vita comune.  Questo è opera dell’amicizia, perché l’amicizia è scelta deliberata di vita comune.  Dunque, fine dello stato è il viver bene e tutte queste cose sono in vista del fine.”  Aristotele. Libro Terzo del Politica

Il 5x1000 in favore dei servizi per le persone con disabilità

La Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita - voluta dalla Conferenza dei Sindaci, dall’Ulss n. 4, dalla Provincia e dalla Camera di Commercio, dal 2004 promuove nell’Alto Vicentino la cultura del dono e finanzia progetti di utilità sociale con l'obiettivo di migliorare la qualità della vita nel territorio.

Dal 2008 in collaborazione con le cooperative sociali Comunità Servizi, Schio Solidale, Nuovi Orizzonti, Verlata e L'Orsa Maggiore, e le associazioni Anffas, Contro l’Esclusione e Genitori di Ragazzi con Handicap (attive da molti anni nell’Alto Vicentino nel garantire servizi di qualità alle persone con disabilità) ha promosso, in sinergia anche con l’Ulss n. 4, il progetto Le Chiavi di Casa: una nuova rete dei servizi residenziali, facendo crescere una cultura diffusa di accoglienza ed integrazione in favore delle persone con disabilità. Una rete che coinvolge centinaia di famiglie.

Tutti possono aiutare le persone con disabilità.

Anche quest'anno infatti è possibile devolvere il 5xMille allo sviluppo di alcuni servizi specifici in favore delle persone con disabilità dell’Alto Vicentino

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Sette anni di risposte d'avanguardia al bisogno di casa delle persone con disabilità

Proprio in questi giorni, sei anni fa, veniva inaugurata "La Casa in Fiore", gli spazi per gruppi appartamento per persone con disabilità presenti presso la cooperativa Nuovi Orizzonti di Santorso. Si trattava del secondo gruppo appartamento del progetto "Le Chiavi di Casa", iniziato l'anno precedente.

Il gruppo appartamento è come una famiglia, dove con l'aiuto di operatori e volontari (presenti non in modo continuativo) le persone possono imparare a gestire per quanto possibile una vita autonoma.

Gestito dalla Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita in rete con Ulss 4 Alto Vicentino e associazione AbitAzioni (che riunisce associazioni e cooperative sociali impegnate sulla disabilità nell’Alto Vicentino), dal 2009 Le Chiavi di Casa mira a soddisfare in modo differenziato il bisogno crescente di residenzialità per persone adulte con disabilità gravi e meno gravi. Nell'arco di cinque anni ha offerto una dignitosa soluzione abitativa a 59 persone, attivando o potenziando 12 strutture e servizi.

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L'autonomia abitativa di Le Chiavi di Casa

Sono 22 i percorsi di autonomia abitativa attivati in quattro anni e mezzo (dal luglio 2010 al dicembre 2014) dal progetto Le Chiavi di Casa. Un servizio che ha coinvolto nell’Alto Vicentino persone adulte in situazione di disabilità che presentato buone o potenziali autonomie e che sono motivate alla vita autonoma: sono state seguite con interventi di qualità gestiti da due cooperative sociali (Verlata e Comunità Servizi) a domicilio e presso alcuni appartamenti messi a disposizione dal Comune a Piovene Rocchette.

Il servizio per l’autonomia abitativa delle persone con disabilità è un modello di servizio innovativo, i cui primi risultati son stati presentati oggi a Montecchio Precalcino. Fondato sul lavoro di rete fra privato sociale e servizi pubblici, ora Le Chiavi di Casa propone di farlo rientrare nel Piano di Comunità della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss 4, “non solo per la sua fattibilità ma anche per la sua sostenibilità economica sia per le persone interessate, per il sistema socio-sanitario e per gli enti locali” spiega il coordinatore del progetto Le Chiavi di Casa, Franco Balzi.

Guarda video indovina chi viene a cena... esperienze di autonomia abitativa

 

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Nominato il nuovo CdA della Fondazione. Alberto Toldo presidente

I soci della Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di vita hanno provveduto nelle scorse settimane a rinnovare il Consiglio di Amministrazione della Fondazione stessa.

Il CdA al suo interno ha provveduto a sua volta alla nomina del nuovo presidente nella persona di Alberto Toldo, ex Sindaco di Valdastico e già in passato presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss n. 4 Alto Vicentino.

Toldo succede a Valerio Lanaro alla guida della Fondazione.

Del nuovo Consiglio di Ammininistrazione fanno inoltre parte Luca Greselin, Valerio Lanaro, Adriano Pastore, Franco Balzi (nominato anche vicepresidente), Pierangelo Cangini, Adriano De Rigo, Sonia Dalla Vecchia, Vannia Sperotto e Sante Bressan. Del Collegio dei Revisori fanno parte Michela Maule, Gianfranco Manea e Stefano Dall'Osto.

Dal nuovo CdA della Fondazione un grazie sentito al Cda uscente ed in particolare al suo presidente, Valerio Lanaro.

 

Star bene a casa: un convegno il 5 giugno

Si parla di sostegno all'autonomia abitativa delle persone con disabilità il prossimo 5 giugno a Montecchio Precalcino.

Il progetto Le Chiavi di Casa della Fondazione di Comunità Vicentina per la Qualità di Vita e le cooperative e associazioni operanti nel progetto stesso organizzano infatti un convegno per raccontare l'esperienza effettuata in merito a questo tema all'interno del progetto Le Chiavi di Casa.

L'appuntamento è alle ore 17,00 presso Villa Nievo Bonin Longare (via Europa Unita 12).

Allegati:
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Maggio 2015 12:59 Leggi tutto...
 


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